Dita in movimento tra equilibri instabili…..

Legno di recupero, acrilici e un pennellino a china. Esploro nelle mie opere pittoriche una tecnica tutta personale dove unire pennellate grossolane di acrilico allo snodarsi del segno di china che le racchiude. Una visione di infinite “cellule” per rappresentare il mondo, vivo nelle tonalità e nei cromatismi ed allo stesso tempo decadente nel disfacimento della figura che cola, si sgretola o si dissolve. Questi “atomi”, “dita” stilizzate nello scorrere del segno, sostengono il mondo percepito per raffigurare l’ universo all’interno del vissuto di ognuno di noi, su una base ritmica dettata dal movimento delle dita nelle varie posizioni della mia danza. Il supporto utilizzato sono sempre legni, trovati per strada, magari abbandonati vicino ad un cassonetto. Il riciclo del legno è un tema fondamentale di tutte le mie opere che attraverso la pittura tendo a dare una seconda vita a delle sculture urbane dimenticate: spesso si tratta di bancali, di porte o testiere di vecchi letti ma anche taglieri, persiane o semplicemente assi.

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